C'era una volta…

Sciogliere i miei capelli, farli scendere lungo le spalle, posare il mio sguardo aldilà dell’immagine riflessa nello specchio…un rituale banale, eppure mi ricorda qualche fiaba…
il mio appartamentino è sempre stato magico, il legno, i mattoni, le finestre sul tetto, il silezio…
un’atmosfera lontana dal tempo…
Le mie trecce non toccano la terra sotto la mia finestra che non è incastonata in un’alta torre protetta da un temibile drago; la mia voce non risuona per le valli come il cinguettio degli usignoli, i miei occhi non incantano e non solo non possiedo un arcolaio ma neppure una fatina-sarta-taxidriver utile all’occorrenza…
Eppure questa luce calda diffusa dolcemente nella mia camera colora i miei languidi sogni che prendono forma intorno a me…ed ecco che le mie trecce si fanno lunghe, la mia pelle eburnea, i miei occhi più ambrati…e mentre il sonno mi trascina tra le plaghe dorate del suo regno, i miei evanescenti pensieri sfumano nell’attesa di quell’uomo, l’unico in fin dei conti, capace di entrare tanto amabilmente nel mio incantevole, strano, mondo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *