Baci d'autore

Prima lui, il fumettista, quello bravo, quello celebre…

e le lunghe passeggiate, e le mani fredde, ed il cuore che batte inaspettatamente forte.
Ricordo il suo sguardo, un po’ su di me ma non troppo. Mai troppo.
E quando ero io ad avvicinarmi, tremava .
Anche i baci con lui erano strani. Tesi. Anche il primo come fosse l’ultimo.
Poi lui, lo scrittore, bello incredibile, silenzioso, geniale.
Un gioco di ruolo fatto di sguardi e risposte nette, pungenti.
Dopo quel bacio nessuna maschera, e quella segreta e inattesa dolcezza.
Per le ragioni più sciocche veniva da me e niente al mondo aveva più senso del nostro incontro.
Dopo soltanto la fine del mondo.
Correre coi tacchi alti su marciapiedi sconnessi.
Verso la stabilità della casa.

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