Au Revoir…

Con la convinzione disegnevole che mi ha colto in questa settimana, ho svogliatamente iniziato a riempire la rosa-valigia che mi porterò dietro in questi giorni.
Destinazione: Angouleme.
Aspettative: zero.
E per la testa ho circa tre pensieri:
– trovare qualcosa della mia rosa di autori mangialumache.
– trovare qualcosa per chi rimane qui tra i mangiaspaghetti.
– tornare a casa incolume. In realtà, anche solo tornare a casa.
Scrivo e cancello perché non so come tagliare questo post.
Che sto scrivendo per non abbandonare il blog per sei giorni, senza spiegazione alcuna.
Tengo le dita ben incrociate e l’unica cosa che spero segretamente è di cogliere quell’atmosfera tipica di eventi simili. La parte buona. Quella senza manga…
E nell’attesa continua del mio essere un’umana incasinata, ripenso a Pavese e mi rifugio tra qualche pagina del suo bel diario.
Ma se c’è una cosa che risolve le turbe femminee interiori. Anche le più profonde.
Beh, signori miei, è solamente lo shopping.
Quindi passo e chiudo, in direzione di vetrine e banchi, in compagnia della ricciola più bella…

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