Ataf

Dling.
Siamo in San marco e il 6 ha appena aperto le portiere.
Una signora anziana entra in autobus e si siede di fronte a me.
Io tengo le maniche della felpa imbottita di finta pecora, allungate e strette nelle mani.
Tengo lo sguardo fuori dal finestrino. Insolito, perché di solito osservo i passeggeri e mi immagino storie.
La signora mi guarda.
Dopo qualche secondo la guardo anche io ed abbozzo un sorriso. Uno di quelli gentili, un po’ forzati.
La signora ricambia ma scuote la testa.
Poi dice:
“le belle ragazze come te non dovrebbero mica essere così tristi! La vita è breve ragazza mia! Che cos’è quella faccia, è mal d’amore?”
Dling.
Siamo in piazza Oberdan.
Io la guardo bene e  non rispondo.
Lei continua:
” Eeeeeeeeeeh che sarà mai, gli amori vanno e vengono, e tu sei così bella, così giovane…quanti anni hai?”
“Venti” rispondo.
“Venti?” E dopo che lo ha detto ha fatto una breve pausa, ha aggrottato leggermente le sopracciglia e poi se n’è uscita dicendo:
“Beh ragazza mia, dovresti darti una mossa, alla tua età ero già sposata!”
Dling. 
E’ la mia fermata.

3 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *