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Bad thing, gud Idea

by gud, marzo 26, 2012

Sì sorrido, sorrido perché è una parte piccola e strana della mia vita.
Sì perché è chiaramente marginale ma i ricordi sono belli nitidi, capisci che intendo?
Poi non lo so, io ci faccio caso ma perché sono fatto così…
Mi fa strano che tu la conosca, e penso tu sia il primo a cui ne parlo così.
Sì credo.
Beh, lei la conobbi che ero un ragazzino ma niente cose del tipo la vedi e capisci, no.
La conobbi perché era con quella per cui mi ero preso una sbandata allucinante, ecco lei era l’amica, che poi tra l’altro già da allora stava in mezzo ai suoi casini, aveva già le sue grane con i ragazzi…
Però mi stette simpatica, avevo inteso che faceva il tifo per me con la sua amica, le avevo viste parlare un casino quella sera e poi lei mi aveva fatto un cenno e un bel sorriso, quindi partii in quarta…
E? E niente, nel senso, sì cioè, ci fu un bacio bello lungo con questa che mi piaceva ma nessun seguito e la serata finì con io che tornavo al motorino accompagnato dalla mia mezza conquista, da lei ed il suo ragazzo… mh…
Poi… poi la rividi ad un’altra serata, che lasciamo stare, finì a schifìo, ma non con lei, coi miei amici e figurati che la incontrai davanti ad una specie di infermeria, guarda lasciamo stare… comunque lì, ecco, lì mi accorsi che aveva un sorriso bello, che lasciava il segno.
Col fatto che avevamo tanti amici in comune sì ci siamo rivisti tante volte ma niente di che, roba da amici così…
Comunque lei era sposata e io pure quindi, mi capisci…
Avevamo passato del tempo a parlare di passioni comuni, d’arte fondamentalmente, ma non col senso di chissà cosa, così, per passione e basta…
Ci fu una sera in cui mi fermai un po’ di più.
Era ad una delle solite feste del giro ma non era come sempre, non ballava, non rideva… teneva in mano il suo blocco di disegni e stava in un angolo a guardarlo, come se il mondo non esistesse.
Mi avvicinai quasi istintivamente.
E lei si confidò con me, si schiuse, sì, come un fiore che si apre piano.
E rimasi lì, interessato, affascinato, proprio rapito da quel gesto che mi fece sentire come privilegiato…
Quante parolone… insomma fu un bel momento.
Poi, dopo il suo divorzio, avevo saputo che frequentava uno che conosco, uno apposto, sì mi sa che sai chi è… ed incontrai lui prima, e quando me lo disse ero contento, certo, glielo dissi anche, ma qualcosa mi dava fastidio, non so cosa ma qualcosa…
Rividi lei, per caso, ti giuro per un caso veramente assurdo, in un posto veramente assurdo, e solo dopo che con quest’altro non era andata…
E…
E vabbè niente.
Io ero sposato no? Ricordi?

E’ una tosta. Te l’ho detto, lascia il segno.

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