Parà

Mi vesto in fretta e a quel punto arrivi tu.
Mi guardi come sempre.
Mi metti una mano sul petto e mi dici “respira, sono qui, siamo qui, comunque vada” “insieme” tu dici, io penso.
Ho il nodo alla gola, l’adrenalina in circolo.
Ho paura e non vedo l’ora.

Il rumore delle eliche è sempre lo stesso. Sa sempre di ignoto.
Prende il volo.
Guadagna altezza.
Quel vuoto nello stomaco.
Guardo giù.
Rivedo la prima volta che l’ho fatto, la seconda, la millesima.
Poi te.
Mi stringi.
Saltiamo giù.

Insieme

Penso solo questo.
Che alla fine il salto nel vuoto lo fai solo con me.
Ogni volta.
Già.
Da sempre.
E non conta altro.
E non conta altra.
Contiamo tu ed io.
Tu.
Tu che con me, sei più vero che con qualunque dei tuoi errori.
Io.

Insieme.

Mi ami.
Ogni volta più di sempre.
Vero?
Vero.
Sei pronto?
Tre.
Lascio la mano.
Due.
Tiro la corda.
C’è un problema?
Non si apre?
Quello di riserva?
Nemmeno?
Uno.
Sei già lontano

Insieme.

Non stavolta.

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