Divano.

È un po’ come quelle sere passate sul divano.
Tra i libri, il computer, il gatto, la tv di sottofondo, gli occhiali.
Magari un caffè.

Un istante.
Un pensiero.

Appoggi il libro sul tavolino
Salvi con nome e metti in standby
Il felino segue il gomitolo tirato lungo il corridoio

– No questo film mi piace, lascialo – dice lui

Posi il telecomando, lo guardi, la luce bluastra dello schermo lo rende così incredibilmente attraente, poi lo sguardo perso in questo film tremendo che avrà visto duecento volte, guardalo, sa le battute a memoria ma sta attento come fosse la prima.

Togli gli occhiali, li accomodi sopra i libri.
Senza far rumore ti sfili la maglietta ampia, la posi accanto e ti avvicini.
Lo baci.
Lui ci mette un attimo per accorgersi che i Pearl Jam non ti stanno più addosso.
E poi.
Poi finisce come tutte le sere passate sul divano.

A meno che non sia in onda Gray’s Anatomy, Sex&theCity, Dexter e Doctor Who.
Eh oh.

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