nuda cruda dura amara sola

La verità è la palpata di culo che ti ha dato quel tipo in discoteca, sconveniente ma in fondo in fondo ti piace.
La verità è lo stretching alle gambe, una soddisfazione dolorosa.
La verità è una di quelle donne orientali sopra le quali ti viene servito il sushi, nuda e cruda.
Buona e amara come il caffè.
Sola come un lupo.
Triste e brillante come il plenilunio di luglio.
Grezza e dolce si fa zucchero di canna sgranato e dai riflessi ambra.
La verità è una.
La verità ha sempre almeno due punti di vista.
La verità è bipolare?
La verità è una, e trina.
La verità è molteplice ma distinta.
Non confusa ma confonde.
Chiarisce, rischiara.
Rasserena.
È serena. E variabile.
Comunque sorridente, tanto sorridente che a volte ti ride proprio in faccia.
Sorprendente anche, tanto sorprendente che a volte nemmeno è facile crederla.
La verità è stupida e fondamentale.
Molto poco fascinosa.
Una ceretta inguinale.
Il fondotinta finito.
I leggings dopo le vacanze di natale.
La luce del mattino dopo.
Gli specchi dei camerini di ZARA.
Un vizio di cui non si può fare a meno.
Un’attitudine naturale.
La negazione ultima dell’illusione.
La fine senza aggettivi delle storie che ti racconti.
Una bugia raccontata male a cui credi per forza.
Una parola accentata

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