clavicole livide

Lucida labbra su lucida rabbia. Clavicole livide sporgono dal pallido involucro. Mappa itinerata, ragnatela di vene. Rifletto ed il riflesso d’odio si specchia nel mio cuore di vetro. Le giunture dolgono di un sentiero lunghissimo. Ho calpestato diamanti per essere in questo luogo, in questo quando. Vischioso vermiglio, strascico stanco. Fammi dormire, con le ginocchia… Continua a leggere clavicole livide

È stato un anno di merda

È stato un anno di merda. Esattamente come i precedenti da quando nessuno mi rimbocca le coperte quando ho la febbre e non vendono più le palline con la faccia dei ciclisti nelle edicole del mare. Sono tornata a casa in delle condizioni che mi ero ripromessa di non ripercorrere mai più, con il trucco… Continua a leggere È stato un anno di merda

Fame o farfalle, nel caso un maalox.

Ormai siamo diventate bravissime, le mie amiche ed io, a percorrere la strada da casa all’ufficio senza inciampare, tenendo gli occhi incollati ai display. Riusciamo anche ad interagire senza voltarci. -Mi ha scritto D, vuole rivedermi, che gli dico? -Lo sapevo -Magari si è pentito -Bloccalo -Vabbè dai gli rispondo tra due ore, intanto visualizzo.… Continua a leggere Fame o farfalle, nel caso un maalox.

Anche i figli dei cani dormono abbracciati

Gerusalemme, Berlino, la Cina imperiale impallidiscono di fronte la mia capacità edile. Il fottuto computer di John Brennan invidia la mia rete di password. Salinger è uscito dal mondo per sentirsi esattamente come mi ci sento io, perfettamente dentro. Sono bravissima a svanire. L’ex fidanzata ideale per ogni fidanzata entrante. Così brava che a volte… Continua a leggere Anche i figli dei cani dormono abbracciati

Dammi una lametta

che mi taglio le vene  canticchia una Rettore graffiata da una pagina youtube scelta tra i suggerimenti della home. Ed io l’ho presa in parola, in giorni più scontati del sette gennaio. Che finezza, penso, ti vedo e faccio scattare il rasoio. È di ottima fattura, come arrivi è un incidente, come te ne vai è… Continua a leggere Dammi una lametta

Il Marinaio

Guardami ancora col brillio che ti schiuma negl’occhi se riflettono l’ipotesi infinita dell’onda. Il bacio si impiglia nella barba sbiadita dal soleIl ricordo si incaglia nella rete gettata più da abitudine che da necessario.Non esisto che tra le tue nodose mani dure. Guardami ancora col brillio che ti schiuma negl’occhi quando le curve ondose del… Continua a leggere Il Marinaio

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