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Non si scrive sul muro, c'è uno stand apposta…

by gud, ottobre 19, 2009

Avrei voluto scrivere ieri(che già è diventato ieri l’altro) ma ero veramente scomposta.
Tutto è cominciato la notte prima che, di sonno, ha visto appena quattro ore.
il resto? il resto del tempo è stato impiegato tra schizzi, storyboard, e chiacchere con Virgi…
In pratica, un lapis-after-party…wow!
Al mattino abbiamo compiuto la nostra entrata in scena accompagnate da un leggero ritardo che fortunatamente nessuno ha notato, poi la giornata ha preso forma…

Il dramma della giornata è stato trasformare il finale scontato della mia storia da 4 pagg in finale accettabile della stessa storia in 8 pagg.
Il tempo aveva perso di senso. sembrava comunque poco.
I pulcini del tempo accanto a me già saltellavano allegramente tra centurioni e dinosauri mentre la mia donna albero ancora non aveva un perchè…
Avrei voluto fare la splendida e stupire anche me stessa con effetti speciali ma questa volta non si ingranava e la zappa che mi calpestava era impugnata propriamente da me. cos’è il genio? nulla di più lontano dal mio cervello inutile..
comincio a pensare, la vedo, un corpo vivo snodarsi in lunghe chiome fogliose. primitiva bellezza.
rimango su di lei che mossa dal vento, guarda languida le colline distese intorno a sé.
che può volere da un uomo, mi chiedo…
il silenzio. un pensiero. forse un ricordo.
che torni.
uno schizzo, conto le scene, divido, cancello, cancello ancora, riscrivo ed attendo impaziente lo stroncante giudizio un po’ perfido dell’abile Storyteller che porta davvero il nome di Giorgio…mi guarda perplesso, lancia un’occhiata al foglio vissuto, alza il sopracciglio, posso vedere il riflesso delle mie pagine sulle lenti dei suoi occhiali, questo dettaglio mi distrae finchè non emette un suono , ah, sono parole, è una frase…”mm, può andare, funziona, risistema per bene lo storyboard, poi disegnala, tienila da parte, ogni tanto falla vedere, cambiala, falla crescere…credici, è tua. ah ma di cosa parla?”
-silenzio- poi continua…
“ma dai, come non lo sai? parla dell’amore eterno…vai vai”
-silenzio estremo.-
poteva andare peggio penso. poteva dirmi qualcosa di equivalente all’underground…
penso comunque che i pulcini funzionino meglio.
devo trovare il mio pulcino da battaglia. penso.
e mentre pensavo, la mia donna albero fluiva sul mio foglio…
alzo gli occhi un attimo e lo scenrio è agghiacciante. un incubo per me.
ci sono circa venti persone che si aggirano come avvoltoi, intorno ai tavoli di noi insigificanti aspiranti scarabocchiatori e guardano, e commentano e…si fermano a fissare con interessata decisione.
n o n è p o s s i b i l e ! ! ! e d i o c h e f a c c i o a d e s s o ?
amabilmente, poso il lapis e fingo un momento di stanchezza post applicazione intensa.
momento stroncato sul nascere da una bambina appoggiata al tavolo accanto al mio, in attesa che un professore della comics le terminasse il disegno di una tigre richiesta petulantemente dalla piccola per circa i venti minuti appena precedenti…la bimba mammamunita mi si avvicina ed io vorrei essere gentile e carina sennonché, costei punta il ditino sul mio disegno e con aria saccente e decisamente smorfiosa esclama esattamente :
” ah anche tu disegni così! è proprio come i disegni che faccio io! “
i bambini sono buoni ed innocenti, i bambini sono dolci e puri- mi ripeto-
“ciao, quanti anni hai?” le chiedo con lo stesso sorriso sghembo che indosso alle cene parentali…
“undici e mezzo!!”
a undici anni e mezzo non si è più tanto bambini vero???ragazzina, adesso acchiappo qel cappottino da winx che porti tanto orgogliosamente, ti trascino di qua dal tavolo e finchè non mi hai tirato fuori un klimt coi controcazzi non ti schiodo!!!
“ma sei grande , brava continua a disegnare che è una bell’abitudine!”
suppongo di aver artatamente celato l’occhio iniettato di sangue…

poi i miei ricordi si fanno opachi, tra stanchezza e principio di nostalgica influenza, ricordo una cena, un vestito violetto ed una folla varia ballare a ritmo di electronic…poi il buio lungo dodici ore…perchè io soffro di sindrome di lazzaro. non dormo, muoio e risorgo ogni singola notte…

questo è il link dell’associazione-casa editrice dei due cristi che ci hanno seguito in questi gioni di workshop: http://doubleshotpress.blogspot.com/

in attesa della lezione numero 3…

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