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Sciupafiabe.

by gud, febbraio 6, 2011

Non voglio fare un discorso a discapito della categoria, però ora basta…
A me la vita piace, tantissimo.
La amo proprio.
Ecco ma mi piacciono lo stesso, un casino, anche le favole…
Mi piace leggerle, scriverle, disegnarle e soprattutto, adoro che mi si raccontino…
Mi piacciono tanto da aver reso certi personaggi, parte integrante di me.
E stasera, presa più dallo studio che dal senso fiabesco, mi sono resa conto che uno dei miei personaggi preferiti è una persona che non vorrei mai essere.

Ed è Wendy.

Peter è quel bambino che un giorno ha deciso non sarebbe più cresciuto, ok?
E’ il suo perchè. Il suo bene e male. Il suo.
Lo dice dall’inizio. Lei lo sa benissimo.
Eppure, usando la sua abilità di rammendo e l’abitudine a raccontar novelle, una volta svoltata la seconda stella a destra, è tutto un susseguirsi di mezze frasi e punzecchiamenti morali per, di fatto, cambiare la di lui natura.
E lo fa sembrare pure una cosa giusta…
“Oh Peter, ma io devo crescere, mica mi basta che sbaciucchi il ditale, o ti prendi le tue responsabilità oppure io ed i fratelli che mi son portata dietro, torniamo a casa…”
Ed io ho sempre trovato triste questa favola, perché alla fine lei se ne andava e non poteva stare con Peter e l’amore finiva e l’unica ad essere felice era quella stronza di Trilly.
Wendy è proprio odiosa.
Se almeno avesse scelto la maturità losca di Uncino, se si fosse invaghita di lui e fosse diventata la sua depravata compagna, avrei potuto, in cuor mio, salvarla…
Invece no.
Con questo non dico che non si possa cambiare o che P. faccia bene a far come fa (sebbene un po’ lo pensi)
Però lui è così. Sincero.
E si merita una che lo ami e lo scelga per com’è.
Che lo aiuti coi bimbi sperduti, che lo segua svolazzando per pattugliare l’isola, che si prenda cura di lui in quanto compagna ma che sappia stargli dietro.
Che è un po’ quello che sarebbe giusto succedesse…
Però noi donne, ora non generaliziamo, sicuramente c’è chi così non fa, abbiamo la tendenza alla modifica, al perfezionamento… e le caratteristiche che all’inizio erano il motivo per cui ci siamo avvicinate al Peter della situazione, diventano quel “però” che se non ci fosse, filerebbe tutto liscio.
Rimanere giovani, almeno un po’, è molto più complesso che sposarsi un responsabilissimo impiegato di banca.
Wendy.
No, grazie.

2 Comments


  • Ed invece, Golden, che tu possa crederci o meno solitamente una donna per un uomo é un mezzo per misurarsi ed all' occorrenza rimodellarsi.Non fossilizziamoci sulla banale romanticheria che ognuno si merita qualcuno che sappia amarlo per quant' é.Essa é una consolante ( ma non nei tempi lunghi) utopia.L' amore come la guerra sono l' estreme occasioni per crescere e farsi crescere assieme.Io lo sto capendo a 30 anni suonati... Vané che sono un pò out.

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    • febbraio 6, 2011

    sì e no...beh magari approfondiamo quando ci vediamo

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