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L'amore ai tempi delle stampanti 3D

by gud, giugno 1, 2013

-Tieni è per te.
-Cos’è?
-È un vaso.
-Un vaso per cosa?
-Non lo so, per le piante?
-Piantine, è un po’ piccolo no?
-In effetti è nato come un bicchiere.
-Ah sì?
-Sì, mi stavo lavando i denti l’altra mattina, e nel bicchiere degli spazzolini ho visto il tuo
-E ti ha ispirato?
-In un certo senso… l’ho visto lì fermo, appoggiato di schiena al margine rosso di plastica, coperto dal cappuccio opaco di dentifricio e, so che sembra assurdo ma ho come avuto l’impressione che mi stesse guardando ed anche…sì anche parlando. Mi ha proprio guardata e mi ha detto “eppure io sono ancora qui e tu sei fregata” E allora mi sono sciacquata la bocca e sono andata da quei miei amici che fanno quelle sculture sperimentali coi suoni e insomma alla fine ti ho fatto questo… ecco. È proprio per te.
-Ma che pensiero dolce. E che dice?
-Vaffanculo.

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