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Amore. Lo stesso.

by gud, giugno 25, 2014

C’è il suo cognome sul citofono ma il mio amore grande non abita più in questo villino.
C’è la sua camera da letto ma i mobili guardano in altre direzioni.
C’è il suo profumo nelle camicie che stringo la notte ma indosso a me.

Suonare mi piace perché non mi riesce più bene e questo mi tiene costretta e attenta in un limbo in cui i miei pensieri inciampano, al massimo, in gradini pentatonici.

Amore grande, a chi dovrei parlare del mio amore piccolo, adesso?
Ed è così che mi sento, piccola, capace di solo piccole cose, piccoli gesti, amori piccoli.
Penso a te e sono un sassolino nel deserto dei gobi.
Un cucchiaino da zucchero nel cassetto di una ditta di catering.

Ma ti parlo lo stesso, mentre arpeggio, che so che ti piace.
E ti racconto che mi trema il cuore per lo stesso motivo di sempre.
E che ancora non sono brava nell’essere sincera se mi tremano le ginocchia.
Che lo studio va bene e gli amici sono in gamba.
Che uso parole più leggere ed un po’ più silenzi.
Che niente è più lo stesso e che chiudo sempre piano la porta, avendo cura di non svegliarti.

Che mi diresti adesso che sai che non ho fatto un passo?
Che parlo di coraggio e tengo stretto il mio segreto?
Che desidero ciò che mi spaventa a morte?

Nel silenzio ci sono tutte le risposte che sei pronta a comprendere, diresti.
E continuerò a chiederti lo stesso.
Continuerò a suonare sola lo stesso.
Un po’ più sola ma lo stesso.

Non ci sarà più il tuo profumo buono ma mi faranno sentire bella sempre, le tue camicie.
Non ci sarà più la tua camera ma questi saranno sempre gli specchi per cui mi prendevi in giro.
Non ci sarà più il tuo cognome sul citofono ma abiterai sempre qui, in questa casa, nel mio cuore.

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