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Anche i figli dei cani dormono abbracciati

by gud, Novembre 5, 2014

Gerusalemme, Berlino, la Cina imperiale impallidiscono di fronte la mia capacità edile.
Il fottuto computer di John Brennan invidia la mia rete di password.
Salinger è uscito dal mondo per sentirsi esattamente come mi ci sento io, perfettamente dentro.

Sono bravissima a svanire.
L’ex fidanzata ideale per ogni fidanzata entrante.

Così brava che a volte ti chiedi se sia stato vero.
È stato vero quel bacio?
Era mia la mano che hai tenuto stretta per tutta quella festa?
È con me che hai riso?
Ti sei svegliato davvero abbracciato al mio corpo?
È stata vera tutta la voglia che avevi anche solo di vedermi?
È stato vero che ho provato lo stesso?

Il dispiacere annega nell’evaporazione della presenza
ed è dell’assenza di qualcosa, che diventi compagno.
E dall’essere, il posto rimane occupato da quel che c’era, altrove, in altro quando.
Un posacenere tiepido, un mozzicone schiacciato.

Ho sette vite, tutte…

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